A Castel Volturno con le bontà di Lancillotto

Qualche giorno fa abbiamo deciso, complice qualche ora priva di impegni, di andare in giro e fermarci a mangiare nel primo ristorante lungo la strada. La scelta, del tutto casuale, è caduta su Lancillotto di Castel Volturno, con la sua insegna riconoscibilissima e che ci ha incuriositi.

Bello il biglietto da visita, dal colpo d’occhio all’ingresso all’opportuno parcheggio interno dato il posto in cui si trova. Una volta entrati si respira subito un’aria da tipico ristorante napoletano, il tutto sottolineato dalla giornata particolare in cui siamo andati: senza volerlo, abbiamo diviso la sala con due piccole cerimonie, con tanto di sottofondo musicale di un chitarrista che suonava il repertorio classico partenopeo.

Il menu fisso offerto si è rivelato essere molto abbondante, a partire dagli antipasti: tra polpo, salmone, tonno, fagioli serviti nella terracotta e altro, il pranzo si è aperto al meglio, dopo un brindisi con del vino bianco frizzante servito alla giusta temperatura.

Il primo, un piatto di bavette con le cozze, aveva il giusto mix tra i frutti di mare e qualche pomodorino fresco tagliato in piccoli pezzi, per dare al palato un gusto imprevedibile e squisito a ogni forchettata. Ma, come detto, il menu fisso era troppo abbondante per noi, e abbiamo quindi saltato il secondo, una frittura di pesce dall’aria invitante in qualsiasi altro momento. Il conto si è attestato su una cifra consona al ristorante e alla bravura dello chef, sempre pronto a reinventare le ricette mantenendone la tradizione.

Paolo Merenda

Seguici sui social: