Amélie, la fiamma viva dei sapori

Ci siamo trovati in questo ristorante quasi per sbaglio, ma mai errore è stato più opportuno: all’Amélie, nel centro di Maglie, tutto è peculiare, dai cibi proposti alla grafica del menu stesso.

Ci siamo fatti consigliare, per l’antipasto, da quello di mare e terra, sei porzioni in tutto perfette in quantità per due persone. Su tutti spiccava un tortino di ricotta e spinaci, dal sapore originale e che si sposava bene con il Riesling, un vino bianco frizzante proveniente dalla Germania.

L’indecisione sugli altri piatti è stata forte, e alla fine abbiamo optato per gli gnocchi al sugo di mare al cartoccio e il filetto flambé impreziosito da funghi e tartufo. Gli gnocchi, che non abbiamo capito se con salmone o cernia, avevano il punto forte nei pomodorini freschi, il cui sapore sul palato si dipartiva in mille sfumature.

Il filetto, cucinato direttamente di fianco al tavolo dall’esperto chef, è invece esploso letteralmente, data la versione flambé proposta. Il sugo di funghi e tartufo completava il filetto, già di qualità ottima e a chilometro zero: il sapore della carne unito al sentore di tartufo ha alzato l’asticella del locale.

I dolci, scelti da una ricca carta, erano studiati nei particolari, come il soufflé di cioccolato bianco che ho preso, molto caldo e quindi stemperato da una pallina di gelato.

Il conto non ha dato sorprese, dato che era in linea con quanto abbiamo gustato.

Paolo Merenda

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