Castagne per caldarroste

Castagne per caldarroste, come si scelgono

Le castagne per caldarroste vengono scelte in base alla loro pezzatura: ecco che cos’è e come funziona.

Castagne per caldarroste

La pezzatura è uno dei parametri fondamentali che hanno a che vedere con la seconda fase che segue la raccolta delle castagne, nel loro iter per giungere sulle nostre tavole. Questa seconda fase è in realtà una seconda serie di sottofasi chiamate cernite. In pratica, i frutti freschi vengono suddivisi manualmente in base a questi parametri. Nella prima cernita si eliminano le castagne rovinate oppure che hanno all’interno dei parassiti. Subito dopo avviene la suddivisione secondo la pezzatura.

La pezzatura è una misura di grandezza: le castagne con la pezzatura più grande diventano castagne per caldarroste e quindi finiscono nelle mani dei caldarrostai. Ci sono delle ragioni pratiche che spingono a questa opzione. Pensiamo, per esempio, alle caldarroste in barattolo, che devono essere belle grosse per poi ridursi nel momento in cui vanno a macerarsi nella grappa.

Le castagne per caldarroste sono quindi sempre molto grandi: è la loro poesia, quando in autunno ci si reca da un caldarrostaio, allontanandoci da lui con un cartoccio caldo tra le mani. E poi quel nostro colorarci le dita di nero mentre sbucciamo le caldarroste. Anche se inizia solo ora a fare caldo, solo a pensarci, ci viene una grandissima nostalgia dell’autunno.

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