Cenare in una Taverna Etrusca a Viterbo

Devo dire che, di mio, non sarei mai andato nella Taverna Etrusca di Viterbo. Il motivo è semplice: trovandomi lì per pochi giorni e dormendo in un appartamento del centro storico, la scelta dei ristoranti era così allettante e diversificata che la Taverna, non avendomi colpito, sarebbe caduta fuori dalle possibili opzioni.
Invece la compagnia locale giusta mi ha portato qui, ed è stata una bella scoperta fin dalle pareti di pietra e gli affreschi. Ottimo il vino rosso della casa e vario l’antipasto, un grosso piatto con verdure, affettati e formaggi misti. La freschezza dei salumi e il perfetto grado di cottura delle verdure mi hanno fatto capire di essere nel posto adatto, e ho quindi ordinato una sorta di carbonara guarnita con pomodori secchi.
La carbonara è uno dei miei primi preferiti, tanto da averla imparata a cucinare, seppur nella mia versione che differisce dall’originale. Alla Taverna Etrusca l’ho presa appunto perché incuriosito dai pomodori secchi, e non sono rimasto deluso: davano il giusto brio a un piatto già saporito, ed esaltato dal vino rosso.
Anche i dolci presentavano un’interessante opzione: gelato ai gusti più vari e coraggiosi. Oltre all’ovvio e buonissimo cioccolato, o nocciola, figurava anche quello al gorgonzola o a vari tipi di verdure. La scelta del gelato al gorgonzola e ad altri più “rassicuranti” mi ha dato inaspettatamente altri motivi per tornarci.

Paolo Merenda

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