Grazie, 1000 Gourmet

Le buone pizzerie a Napoli non mancano, ed era difficile che a fare eccezione fosse proprio una nel quartiere Chiaia, che come il Vomero e qualche altra zona raccoglie in media la crème della popolazione partenopea. Siamo quindi andati con fiducia alla pizzeria 1000 Gourmet, a cui già essere catalogata in questa sezione sta stretto, data la vastità del menu, tra pizze e non solo.

Eravamo in quattro, e abbiamo potuto assaggiare diverse cose, partendo da un antipasto tipico per prepararci alla portata principale. Una frittatina di maccheroni saporita e genuina, un crocché di patate viola e delle polpettine al riso Venere erano solo alcune delle prelibatezze contenute nel ricco piatto, che abbiamo degustato sorseggiando una birra bionda alla spina.

Sulle pizze, dopo attenta analisi io ho scelto la latte e pomodoro, bianca con fette di mozzarella di bufala, pomodorini e ricotta, invece, come faccio spesso, di una margherita o una bufalina la prima volta che mangio in una pizzeria, per capire da una ricetta base se la qualità è alta. Mi ha colpito, e ho voluto assaggiare, la 1000 formaggi presa da un commensale, bianca e davvero piena di formaggi, tra cui un bocconcino di mozzarella a guarnire ogni fetta. Promosse entrambe a pieni voti: la pasta era morbida il giusto, gli ingredienti chiaramente freschissimi e ben miscelati dal pizzaiolo nel momento di infornare (e con la ricotta mantenutasi fresca sulla mia pizza, non è stato facile). La vera pizza napoletana, insomma, ma che si rinnova e guarda al futuro.

C’è stato il tempo per un dolce, una cheesecake al pistacchio che abbiamo dovuto attendere un minuto in più del previsto, perché la stavano terminando in quel momento. Più fresca di così.

Il conto è in linea con una serie di variabili: posto in cui il ristorante è collegato, attenzione per il cliente, varietà dell’offerta e naturalmente professionalità. Ed è molto più economico di altre pizzerie della città.

Paolo Merenda

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