I Feudi di Maglie, tra arte e gusto

Il ristorante I Feudi di Maglie era nella lista dei posti da visitare, e la curiosità di provarlo è stata esaudita con sommo piacere del nostro palato. In realtà già la prima impressione, della corte in cui è immersa, ci ha portato in una dimensione adatta al relax che ci vorrebbe sempre, nel corso di un pasto. La nostra idea, quella di una cena leggera per alcuni impegni dei giorni successivi, ha incontrato nel corposo menu l’opportuno antipasto “Percorso salentino”. In effetti, già da solo il percorso è una cena, con i numerosi assaggi, tra cui spicca il tortino di farro, il tonno con cipolle caramellate (accostamento squisito, a prima vista ero scettico) e il polipo in purea di patate. Gli ingredienti presenti nell’antipasto però erano molti di più, tra melanzane, peperoni, formaggi, per un vero e proprio percorso, appunto, completo tra le tipicità del Salento. Ottima anche la scapece di zucchine.

Ad accompagnare, abbiamo scelto una birra artigianale IPA perché, anche tra vini e birre d’autore, il menu proponeva il meglio della produzione nazionale. Ottimo il sapore, grazie anche ai consigli del personale nella corte, sia sul tipo di birra che sugli accostamenti.

Per completare la cena abbiamo preso un dolce, la crema di cioccolato con pezzi di mustaccioli: quest’ultimo è un dolce nato in Campania ma ormai diffuso, con varianti che lo rendono caratteristico e riconoscibile, in tutto il Sud Italia. Un passito dolce ha chiuso cena dandoci completa soddisfazione, ottima la qualità. Ricordate però una cosa: si tratta di un ristorante di fascia medio-alta e chiaramente questo si riflette sul conto alla fine del pasto.

Paolo Merenda

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