I Sapori di Parthenope, dove la pizza diventa storia

In Campania, a volte ci siamo imbattuti in pregevoli pizzerie quasi per caso, scegliendone una in base all’insegna e alla fame del momento. Altre volte la scelta, seppur casuale, è fatta in una zona più rinomata. Quest’ultimo caso ci ha portati a I Sapori di Parthenope, a piazza Garibaldi, nel centro della città di Napoli.

Menu e aspetto turistico a parte (con il blu a dominare sugli altri colori, come in Grecia), ci ha colpito la professionalità del personale, unito a un modo di porsi tipicamente partenopeo, caloroso e sorridente. Ordinando una frittura all’italiana, quella con zeppoline, crocché, bruschetta, fiori di zucca fritti e quant’altro, abbiamo capito subito che anche la qualità del cibo era alta.

I Sapori di Parthenope, che richiama anche celebrità del piccolo schermo per la posizione centrale (e un grande artista della canzone italiana che abbiamo incontrato lì), non ha forse nella scelta delle birre il suo punto forte, ma quelle che ci sono riescono a soddisfare pienamente il palato se unite al cibo servito. Sorso dopo sorso, siamo arrivati alle pizze, optando per la margherita, la più classica e rappresentativa, e una Margherita Doc, base rossa con mozzarella di bufala. La bufala, distribuita con fette spesse fin quasi ai bordi, è stata una bella sorpresa data la cura di questo dettaglio. Il sapore, con la delicata base della pizza arricchita da tutta quella mozzarella, è davvero unico e squisito, ma lo stesso si può dire della loro margherita.

La vetrina dei dolci pure merita parecchio, la cheesecake ai frutti di bosco e la delizia al limone che abbiamo preso erano invitanti non meno degli altri dolci esposti, a dire il vero è stata una scelta sofferta. L’onnipresente (almeno nel napoletano) meloncello è stato il tocco finale, per cui abbiamo tutte le intenzioni di tornarci per assaggiare qualcosa di più originale e ricercato.

Il conto è stato in linea con altri locali a due passi da piazza Plebiscito, su via Roma o altri posti turistici del capoluogo campano.

Paolo Merenda

Seguici sui social: