La buona pizza nella grotta

Ciò che colpisce di primo acchito di questa pizzeria ad Aversa, La grotta del buono, è la differenza tra il vicoletto in cui è ubicata e quello che si trova dietro la grossa porta d’ingresso. Tavoli curati nello stile e abbinati a tutto ciò che c’è intorno sono un gran bel biglietto da visita, e così anche le pizze, su cui ci siamo fiondati dopo aver preso una bionda alla spina.

Per i pochi che non dovessero saperlo, uno dei maggiori piatti tipici della Campania sono sasiccia e friarielli, salsiccia unita a una verdura simile alle cime di rapa. Ebbene, tra le pizze gourmet ne figurava una con salsiccia sbriciolata di maiale nero e broccoli su base bianca, in pratica il celebre piatto con i friarielli rivisitato dal capace pizzaiolo. Non è l’unico locale nel casertano o nel napoletano ad avere questa possibile opzione, ma è la prima volta che la prendo, finalmente convinto dal maiale nero, e la degusto con piacere.

Anche l’altra pizza, con prosciutto crudo, è stata notevole, nonostante abbia sottolineato una caratteristica del locale che può non incontrare la gioia di tutti i palati: la pasta, davvero sottile.

La scelta del dolce si è rivelata ardua, con tutto ciò che La grotta del buono offre, ma siamo stati premiati dalla torta polacca e dal gelato all’amarena. Menzione a parte appunto per la torta polacca, dolce tipico di Aversa e paesi limitrofi, seppur con il passare del tempo sia stato proposto in altre parti d’Italia.

Il conto l’abbiamo trovato nella norma rispetto al resto delle pizzerie in zona, ultima nota positiva. Ultima fin quando ci tornerò di nuovo, almeno.

Paolo Merenda

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