La Cutura, una full immersion tra natura e sapori

La Cutura di Giuggianello è tra i pochi luoghi che miscelano al meglio la voglia di mangiar bene e quella di passare delle piacevoli ore nel caratteristico parco, in cui numerosi animali vivono all’interno di recinti che rispettano i loro spazi vitali. Difatti siamo andati come spesso accade con il bimbo al seguito, e un’ora abbondante è letteralmente volata nel percorso studiato apposta, in modo che i fruitori possano vedere piante e fiori rari, uniti a zone recintate con cerbiatti, barbagianni, pony e molto altro.

La stessa struttura nella quale si svolge il pranzo è, vista dall’esterno, completamente immersa nel rustico paesaggio circostante. Specifico appunto che è la vista dall’esterno, perché gli interni sono studiati e, seppur mantenendo particolari bucolici, hanno tutto ciò che si può chiedere ai tipici ristoranti siti nelle grosse città.

Il menu fisso proposto dal ristorante varia di giorno in giorno. Noi abbiamo trovato un ricco antipasto di sapori locali, dalla ricotta e altri formaggi alle verdure cucinate secondo la tradizione salentina. Menzione a parte per le carotine pastellate, davvero saporite. Proseguendo, il primo di maccheroncini al sentore di menta, con rucola e grana, ha sposato l’ottima qualità di vino bianco, scelto su una vasta carta adatta ai palati più esigenti. Lo stesso si può dire del secondo, deliziosi spiedini di carni varie farciti da formaggi o verdure, tutto ben abbinato, segno della bravura dello chef. Il dolce, la panna cotta, l’abbiamo ordinata sia al cioccolato che ai frutti di bosco, e abbiamo chiuso poi il pasto con un passito. Il conto può sembrare un pizzico alto, ma c’è da considerare tutta l’esperienza dell’agriturismo, non vincolata al solo cibo.

Paolo Merenda

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