La Vecchia Osteria di Lecce, dove la tradizione incontra il gusto

Ci siamo trovati a Lecce a seguito di una conferenza stampa, in cerca di un posto dove consumare un pranzo veloce in vista di un pomeriggio ricco di impegni. Quasi per caso abbiamo scelto La Vecchia Osteria, e già l’arredamento ci ha fatto capire di essere nel locale giusto: sedie e tavoli in pieno stile trattoria, ma con il personale di sala qualificato e ben preparato.

Il menu offre varie possibilità, tra cui diversi piatti della tradizione culinaria italiana che, di fatto, sono vegani, rendendo il ristorante adatto a tutti i palati. Non mancano i secondi di carne, ma la nostra scelta, dopo un antipasto a base di crocchette, calzoncini e polpettine, è andato sui primi.

Come detto, molti sono vegetariani o vegani all’origine, come le sagne al sugo e ricotta forte, o quello che ho preso io, le linguine ai funghi porcini. Accompagnando il piatto a un calice di vino bianco frizzante, il sapore del condimento ha raggiunto il suo massimo, dato che l’esperto cuoco ha scelto una cottura, per i funghi, che ha lasciato inalterato il caratteristico sapore. Anche le penne rucola e gamberi non erano da meno, con i pomodorini cotti appena, una delizia per il palato.

Abbiamo chiuso con una fetta di torta mimosa e una di cheesecake ai frutti di bosco, e l’amaro alla liquirizia, tra la vasta scelta del locale.

Il prezzo, per due persone, si è aggirato intorno ai 55 euro, ma si può spendere molto di meno (abbiamo calcolato quindici euro circa) per un calice di vino, un primo o un secondo, e un amaro o un caffé. Il servizio, molto veloce, rende La Vecchia Osteria adatta a un pranzo di lavoro o, dato che si trova molto vicino al cinema Massimo, una pausa pranzo per quanti sono impegnati nella Settimana del Cinema Europeo (che quest’anno si tiene dall’8 al 13 aprile), la cui location principale è appunto il cinema distante pochi metri.

Paolo Merenda

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