L’arte dell’innovazione in cucina, al Joey

Quando ho dato un’occhiata al menu del Joey, di Maglie, sono rimasto inizialmente perplesso da alcune scelte, come la bistecca Angus proposta, in una versione più “fresca”, come antipasto. I piatti, devo dirlo, mi sembravano eccessivamente ricchi, ma sono stato subito smentito dalla bontà di quanto ho mangiato.

Abbiamo cominciato con un antipasto, dei frittini della casa, di attesa, dalla frittura asciutta e molto saporiti. La porzione non era abbondante, ma è un aspetto positivo in quanto la funzione, quella di aprire la cena senza saziarci, è stata raggiunta. Per accompagnare, una buona birra alla spina Löwenbräu.

Io in particolare ho poi preso un primo, le tagliatelle con pomodorini e straccetti di bistecca Angus su letto di crema di pecorino, attratto dall’accostamento di quel tipo di carne a una ricetta già ben condita. La prima cosa che ho notato è la cura con cui è stato impiattato, su una base di pietra molto calda e che ha fatto mantenere la temperatura alla pasta senza scuocerla. Assaggiandolo, come detto all’inizio, mi sono ricreduto sulle scelte coraggiose dello chef, molto apprezzato nell’ambiente. La crema di pecorino esaltava il sapore dei pomodorini e degli altri ingredienti, tutto davvero ottimo.

Abbiamo chiuso con dei dolci, io ho optato per un semifreddo al latte di mandorla curato fin nei minimi dettagli, dall’aspetto al sapore.

Un plauso va al servizio del ristorante, veloce e molto efficiente nonostante ci fossero tutti i tavoli occupati, complice il sabato sera. Il conto non ha offerto sorprese, anzi è stato basso per quanto abbiamo consumato.

Paolo Merenda

Nota dell’editor: Quello che abbiamo fatto al Joey è in realtà un ritorno. Eravamo stati qui in occasione della festa patronale di san Nicola, quando il locale ha aderito a un’iniziativa per la valorizzazione dei prodotti del territorio. In quell’occasione, abbiamo consumato una pasta con le cozze in crema di legumi. La pasta era anch’essa un prodotto tipico, dato che era fatta con il pisello nano di Zollino. Abbiamo anche consumato un dessert con cioccolato bianco, mandorle e aggiunta di liquore allo zafferano. (La foto del dolce la vedete più su, mentre l’altro dessert di cui si parla è quello consumato nella cena descritta nel post ed è la nostra immagine in evidenza).

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