Moles, il buon cibo all’ombra del Palazzo Ducale

Nel Palazzo Ducale, restaurato e tornato agli antichi splendori con mostre, presentazioni di libri e altro ai piani superiori, brilla anche il ristorante al piano terra. Il Moles offre percorsi gastronomici di spessore collocandosi al meglio nella realtà della residenza signorile in cui si trova.

Non avevamo dubbi, infatti sin dalla sua apertura, avvenuta a fine 2019, era entrato di diritto tra i locali da provare. Ottimo il primo impatto, con il personale che ti accoglie e ti porta al tavolo, in una sala sobria ma dai particolari ricercati. Buono anche il menu, seppur tra gli antipasti a brillare ci sia “solo” l’antipasto Moles, un percorso con prodotti di mare e di terra. Otto portate, con due pezzi ciascuno, e quindi consigliato per due persone. Coraggiosa la scelta dei fiori di zucca ripieni di ricotta, poiché a guarnirli c’è un pezzo di bacon croccante. Un po’ aggressivo il gusto, ma dalla qualità senza dubbio alta. Altri assaggi degni di nota sono stati il polpo fritto, la crocchetta di baccalà, il gambero in tempura (con una deliziosa maionese di loro produzione a insaporire il crostaceo pastellato) e la tartare di pescato del giorno. La scelta del vino, un asprinio della cantina I Borboni, è arrivata dopo i consigli del personale di sala, e ha saputo esaltare i sapori dei cibi.

Arrivati al primo mi ha colpito il fusillone alla gricia di polpo, che unisce la carne della gricia (pancetta, per giunta croccante) al polpo, appunto. Ho trovato saporito non solo il bacon, ma anche la salsina nel piatto, con un forte retrogusto di polpo ma che riesce a richiamare anche la carne e l’ottima pasta usata. Abbiamo preso anche i paccheri ripieni di gamberi e ricotta, di cui abbiamo potuto ammirare la cura dell’impiattamento.

Abbiamo chiuso la cena con il soufflé al cioccolato, ottimo per qualità e quantità, e due meloncelli, liquore molto diffuso tra territorio casertano e napoletano. Il conto è esattamente in linea con ristoranti di questa fascia, difatti abbiamo provato a indovinarne l’ammontare e entrambi ci siamo avvicinati molto, sbagliando per eccesso solo perché i due digestivi sono stati offerti dal locale.

Paolo Merenda

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