Osteria La Trombettiera, i sapori (rinnovati) di una volta

Uno dei locali che amiamo è La Trombettiera di Maglie, tanto da essercene già occupati su questo blog. Ciò accade per la natura stessa del posto, a metà tra osteria e ristorante tipico, con i piatti della tradizione perfezionati dall’immensa esperienza del proprietario e degli addetti alla cucina.
Quindi, è stato quasi un passo obbligato tornarci dopo un periodo di chiusura, durante il quale non sono stati fatti solo alcuni lavori interni, ma anche sul menu, arricchito e rinnovato. Arricchito ma senza farlo diventare sconfinato, va detto, per non stravolgere il senso dell’osteria: pochi piatti ben cucinati e di cui potersi fidare ciecamente.
Il frittino iniziale, in attesa delle portate principali, contiene gli arancini come aggiunta, mentre la qualità (alta) è rimasta invariata. Il menu, espresso non più solo sulla lavagna ma anche con un libretto contenente il meglio dei sapori salentini, ci ha portato a scegliere un piatto di pasta con pancetta affumicata, melanzane e caciotta affumicata, e un piatto tipico come gli gnommareddhi, involtini di interiora di agnello fatti alla brace.
Piccoli accorgimenti, alcuni solo estetici per presentare bene il cibo, hanno promosso nuovamente il locale, e il buon vino bianco frizzante della casa ha fatto il resto. Promozione sottolineata dalla scelta dei dolci, arricchita dal rotolo di cioccolato, ovvero il salame di cioccolato che apprezzo così tanto da prepararlo anch’io per casa e che viene sistematicamente divorato dai miei ospiti. Ecco, mettendo da parte la falsa modestia, quello che preparo io è molto buono, ma quello della Trombettiera non è affatto da meno.
Il conto, nonostante l’ammodernamento, è rimasto invariato, ottima scelta per riportare “a casa” la vecchia clientela e conquistarne di nuova.

Paolo Merenda

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