Pizzeria Claudio Misuraca, l’arte al servizio del cliente

Della pizzeria “Claudio Misuraca” di Lusciano ci ha colpito il modo in cui si presenta e invita a entrare con le insegne e la sala visibile dall’esterno. Ha fatto il resto una rapida ricerca su Google riguardo i premi vinti dal pizzaiolo Claudio Misuraca nell’ambito del Trofeo Caputo, di assoluto rilievo nel mondo della pizza.

Quindi ci siamo trovati in quattro e la scelta iniziale, dei fritti per aprire il pasto, è stata la più classica nelle pizzerie campane. Ottimi i crocchè e le zeppoline, fritti in modo da lasciarli molto leggeri e digeribili, anche se il piatto non si limitava a ciò e presentava delle mozzarelline impanate di assoluto spessore e delle bruschette in cui il pomodorino fresco faceva la sua parte. Inutile dire che la birra alla spina aiutava l’esplosione di sapori sul palato.

Per le pizze, ci siamo discostati dal classico (Margherita e Bufalina, ad esempio), prendendone una ai funghi porcini e salsiccia, poi una “Maialona” molto ricca, una Quattro Formaggi e una Parmigianella (con la parmigiana a condire la base bianca). Scelte che forse snaturano il concetto stesso di pizza per i puristi, ma che abbiamo trovato deliziose grazie ad alcuni accorgimenti: quella ai porcini aveva una base di crema ai funghi oltre agli ingredienti più comuni, la pasta della quattro formaggi era studiata in modo da rimanere morbida senza sfaldarsi per la presenza del formaggio, e così via. Grande cura dei particolari, insomma, che hanno reso la cena assolutamente godibile.

Il conto si è tenuto sui 15 euro a persona, nella norma per le pizzerie tra Caserta e Napoli.

Paolo Merenda

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