Viaggio tra i sapori della Cina al Miku Wok

Ci piacciono molto i ristoranti etnici, tanto da averne provati un bel po’ nel corso del tempo. Ma il Miku Wok Sushi di Lusciano non l’avevamo mai preso in considerazione, fra l’altro senza motivi particolari. Difatti, ci siamo andati quasi per caso una sera, e la prima cosa che ci ha colpito è stata la clientela, interamente asiatica: è stato quasi un viaggio in Cina fin dal primo impatto.

Dopo aver escluso la possibilità di essere finiti nel mezzo di un rinfresco a seguito di una cerimonia, ci siamo accomodati, ordinando subito del pane al vapore e un fritto misto (ovvero carote e sedano in tempura). Gli altri piatti, dagli spaghetti alla piastra, al pollo in agrodolce per finire al manzo con i funghi neri, hanno confermato un’idea maturata nel corso dei minuti: non c’era neanche un italiano perché eravamo finiti in un vero ristorante cinese, senza aggiunte in cucina per venire incontro ai palati europei. Tra le cose da scegliere nello spazio buffet, tagli di carne che qui in Italia forse nemmeno prenderemmo in considerazione e perfino teste di anatra, senz’altro saporitissime ma poco affini alla nostra cucina.

Sulla qualità poco da dire: gli spaghetti alla piastra (che consigliamo, insieme agli altri primi, se si vuole avere almeno un appiglio con i sapori italiani) erano squisiti, così il pollo in agrodolce e il manzo, che ben si sposava con i funghi neri shiitake. Peccato per l’assenza dell’ormai classica birra cinese, ma l’Heineken ha fatto da degna sostituta tra un boccone e l’altro.

Il pasto, chiuso da un liquore al ginseng, è stato più che buono, e il conto in linea con i ristoranti cinesi della zona.

Paolo Merenda

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